Immaginazione Attiva

L’Immaginazione Attiva è un metodo elaborato da Carl Gustav Jung nel corso della sua esperienza clinica e personale. È una pratica profonda che richiede una buona solidità dell’Io e viene generalmente introdotta nelle fasi più mature del percorso analitico.


Consiste in un dialogo consapevole tra l’Io e le immagini dell’inconscio, in uno stato di coscienza ampliata. È uno strumento potente per entrare in relazione con il proprio mondo interiore e favorire l’attivazione della funzione simbolica.

Finalità

Finalità

L’Immaginazione Attiva promuove integrazione, trasformazione e ampliamento della coscienza.


Apre uno spazio di esplorazione in cui ciò che emerge può diventare guida e orientamento al cambiamento, nel rispetto dei tempi e dell’unicità di ciascuno.

Attraverso il confronto tra posizioni interiori divergenti, mira a generare simboli unificanti capaci di contenere e trascendere il conflitto, attivando la funzione trascendente e sostenendo il processo di individuazione.


Fondamentale è l’accoglienza del principio taoista del Wu-Wei: azione nella non-azione e non-azione nell’azione, ovvero entrare nella corrente della vita mantenendo il proprio punto di vista.

L’Immaginazione Attiva promuove integrazione, trasformazione e ampliamento della coscienza.


Apre uno spazio di esplorazione in cui ciò che emerge può diventare guida e orientamento al cambiamento, nel rispetto dei tempi e dell’unicità di ciascuno.

Attraverso il confronto tra posizioni interiori divergenti, mira a generare simboli unificanti capaci di contenere e trascendere il conflitto, attivando la funzione trascendente e sostenendo il processo di individuazione.


Fondamentale è l’accoglienza del principio taoista del Wu-Wei: azione nella non-azione e non-azione nell’azione, ovvero entrare nella corrente della vita mantenendo il proprio punto di vista.

Mare al tramonto con silhouette di alberi e spiaggia
Mare al tramonto con silhouette di alberi e spiaggia

Benefici

Benefici

A differenza di altre tecniche immaginative, l’Io non si identifica con un personaggio, ma entra in relazione con ciò che è altro da sé. Si rivolge a un’immagine attendendone una risposta, spesso imprevedibile e sorprendente.


Le personificazioni dell’inconscio si esprimono in modo autonomo e ciò che emerge va accolto con la stessa serietà di un dialogo reale. 


Questo dialogo permette di:

approfondire il contatto con il Sé;

portare alla coscienza contenuti inconsci;

dare senso a emozioni e conflitti interiori;

sciogliere ripetizioni e pensieri ossessivi;

riattivare le risorse creative e simboliche della psiche.


I benefici si esprimono in un progressivo processo di trasformazione e maturazione della coscienza.

A differenza di altre tecniche immaginative, l’Io non si identifica con un personaggio, ma entra in relazione con ciò che è altro da sé. Si rivolge a un’immagine dell’inconscio attendendone una risposta, spesso imprevedibile e sorprendente.


Le personificazioni dell’inconscio si esprimono in modo autonomo e ciò che emerge va accolto con la stessa serietà di un dialogo reale. 


Questo dialogo permette di:


approfondire il contatto con il Sé;


portare alla coscienza contenuti inconsci;


dare senso a emozioni e conflitti interiori;


sciogliere ripetizioni e pensieri ossessivi;


riattivare le risorse creative e simboliche della psiche.


I benefici si esprimono in un progressivo processo di trasformazione e maturazione della coscienza.

Come funziona

Come funziona

Il metodo si fonda su due aspetti complementari: lasciare emergere le immagini e assumere una posizione responsabile nei loro confronti.


Attraverso uno stato di attenzione vigile e rilassata, si entra in dialogo con l’immagine, le si dà forma espressiva e si integra l’esperienza nella vita quotidiana.

Fai il primo passo

Il percorso terapeutico è un invito a riconnettersi alla propria natura più autentica e profonda. 

Fai il primo passo

Il percorso terapeutico è un invito a riconnettersi alla propria natura più autentica e profonda. 

Antonella Adorisio

Psicologa, Psicoterapeuta,

Analista Junghiana

Iscrizione all'Ordine degli Psicologi del Lazio n. 3642

Membro CIPA - IAAP

© 2026 Antonella Adorisio
Antonella Adorisio

Psicologa, Psicoterapeuta,

Analista Junghiana

Iscrizione all'Ordine degli Psicologi del Lazio n. 3642

Membro CIPA - IAAP

© 2026 Antonella Adorisio