Unicità dell'approccio Junghiano

Unicità dell'approccio Junghiano

Antonella Adorisio

Simbolo del Tao con elementi floreali

L’approccio junghiano, fondato da Carl Gustav Jung, è unico perché considera la psiche come una totalità dinamica in cui coscienza e inconscio dialogano costantemente. 

Che cosa rende unico l’approccio junghiano


La terapia analitica Junghiana è un’analisi del profondo. Non si limita a curare il sintomo, ma lo accoglie come messaggio simbolico che orienta verso una trasformazione più ampia. 


Sintomi, incubi e reazioni emotive intense non sono errori da correggere, ma messaggi da ascoltare.


L’obiettivo non è eliminare il disagio il più velocemente possibile, ma comprenderne il significato all’interno della storia personale, familiare e culturale dell’individuo, al fine di favorire miglioramenti e trasformazioni.

Visione prospettica


L’approccio junghiano si caratterizza anche per la sua visione prospettica che considera sogni e sintomi non solo in base alle cause passate, ma soprattutto in funzione del loro scopo evolutivo.


Jung vede l’inconscio come creativo e orientato al futuro: i sogni indicano la direzione del cambiamento e spesso anticipano sviluppi della personalità.


Jung riconosce una finalità in ogni processo psichico. Le origini vengono considerate, ma la domanda principale non è rivolta a ciò che ha determinato un evento, bensì al suo scopo.

Unità di corpo e psiche


Jung ha sempre considerato il corpo e la psiche come due aspetti della stessa realtà. L’unione tra corpo e psiche è implicita nel concetto di complesso a tonalità affettiva. Secondo Jung, l’affetto è sinonimo di emozione e affonda le sue radici nel corpo


Nel distinguere il sentimento dall'affetto, Jung sottolinea che non esistono confini ben definiti: l'emozione si differenzia dal sentimento solo per un diverso grado di intensità. Le emozioni, coinvolgendo sensazioni corporee, non possono essere facilmente comprese o accessibili soltanto attraverso l’intelletto.

Visione olistica


L’approccio junghiano si distingue per la visione profondamente olistica dell’essere umano. Psiche e materia sono due facce della stessa realtà, così come dimensione emotiva, simbolica, relazionale e spirituale sono strettamente interconnesse. 


In questa prospettiva, la terapia diventa uno spazio di integrazione e trasformazione: un processo che favorisce equilibrio dinamico, consapevolezza e riconnessione con la propria totalità.

Il ruolo della relazione terapeutica


Nel percorso junghiano la relazione tra paziente e terapeuta è centrale. Non esistono protocolli rigidi validi per tutti: ogni percorso è unico, così come unica è la persona che lo intraprende.
Il lavoro terapeutico diventa uno spazio sicuro in cui esplorare ciò che emerge, senza giudizio e senza forzature.

Il processo alchemico


Per Jung l’alchimia non era solo una pratica antica legata alla trasformazione dei metalli, ma una potente metafora del processo di trasformazione interiore. Nei testi alchemici egli riconobbe una rappresentazione simbolica del processo di individuazione: come la materia grezza viene sottoposta a nigredo, albedo e rubedo per giungere all’oro, così la psiche attraversa fasi di oscurità, purificazione e integrazione fino alla realizzazione del Sé.

Progressione e regressione  


Il percorso evolutivo non è lineare ma procede attraverso fasi di progressione e regressione.


Progressione e regressione sono concetti dinamici che descrivono il movimento dell’energia psichica. Questi processi descrivono come l'energia si sposta tra mondo esterno e mondo interno per adattarsi alla realtà e favorire il processo di individuazione. 


La progressione indica l'adattamento continuo alle esigenze della realtà esterna mentre la regressione è il movimento all'indietro, una ritirata dell'energia dal mondo esterno verso quello interno; un processo necessario di adattamento al mondo interiore.


Progressione e regressione dell’energia psichica sono fenomeni naturali e non hanno una connotazione positiva o negativa.

Antonella Adorisio

Psicologa, Psicoterapeuta,

Analista Junghiana

Iscrizione all'Ordine degli Psicologi del Lazio n. 3642

Membro CIPA - IAAP

© 2026 Antonella Adorisio
Antonella Adorisio

Psicologa, Psicoterapeuta,

Analista Junghiana

Iscrizione all'Ordine degli Psicologi del Lazio n. 3642

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© 2026 Antonella Adorisio